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In quali giorni preferite andare a ballare Salsa?

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In base a quali criteri invitate a ballare qualcuno/a?

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Un grande caleidoscopio musicale

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Salvador de Bahia

Per due mesi ho avuto la fortuna di insegnare salsa a Salvador de Bahia presso lo Studio di Danza di Maristela, Lins.
Ho potuto vivere da cittadino baiano e non da semplice turista, riuscendo così a vedere ogni cosa da una prospettiva diversa.
Sono riuscito ad analizzare meglio la struttura della società brasiliana, appassionandomi allo stesso tempo alla sua contraddittoria situazione sia politica che economica.
Ho poi avuto modo di studiare a fondo la loro musica, la loro cultura ed i loro balli, riuscendo anche a scoprire delle cose che da semplice turista non avevo mai notato a fondo.
Ho soprattutto imparato, appreso, capito tante cose...sebbene non sia
facile comprendere una nazione così complessa come il Brasile, grande come un continente, con delle realtà sociali assai differenti che spesso contrastano apertamente con quelle inevitabili associazioni che la nostra mente fa quando pensiamo a questa nazione che per molti, erroneamente è solo sinonimo di carnevale, samba, allegria.
Per capire meglio il Brasile bisognerebbe conoscere più a fondo la sua storia, la situazione politica ma anche le diversissime condizioni economiche che ci sono non solo tra povero e ricco ma anche tra diverse regioni, addirittura tra diverse città.
Enorme è, ad esempio, il divario tra il sud ed il nord del paese, come tra la costa e l'interiore.
Diversissima è la vita nelle grandi metropoli come Sao Paulo, Rio de Janeiro o Salvador da quella dei piccoli paesi della costa e dell'interno dove il concetto di povertà e di ricchezza non hanno sempre lo stesso significato.
Tutto ciò influisce moltissimo anche sulla musica e sul ballo che ad una attenta osservazione ci mostra una società  che esprime  i suoi amori e le sue passioni in maniera diversa, anche in base alla sua differente provenienza sociale e culturale...
A Salvador, la città più africana del Brasile, abbiamo, ad esempio, delle situazioni di piazza assolutamente spontanee e gratuite (come i concerti dei blocchi afro come Olodum e Didà e le bellissime esibizioni di capoeira). Parallelamente esiste un circuito di "dança de salao" (ovvero di danze di salone) frequentato solo dai ceti medi o dalla ricca borghesia brasiliana. .
Vivendo da queste parti riesci a capire meglio la differenza che esiste tra ballo popolare (diremo noi "della calle") e ballo da sala e la sostanziale differenza tra cultura popolare e cultura d'elite.
La dimostrazione più chiara ci viene proprio dal samba.
Ci sono infatti diversi tipi di samba:
essenzialmente uno da strada, diviso tra samba do pè e samba pagode (che è possibile ballare il mercoledì sera in un locale popolare come "Beco da Gal") e uno da salone, il samba de gafiera, che non solo si balla di coppia (in locali esclusivi come il "Bam Bara" o il "Club Espanhol") ma lo balli solo se lo hai studiato.

A Salvador esiste anche un piccolo circuito salsero.
Il lunedì si balla al Pimentina, il martedì al Sankofa (con il gruppo Tropikola) ed il sabato al Bohemia (con il gruppo Salsalitro).
Ci sono poi le "one night" dedicate allo zouk o al reggae e quelle "miste" che organizza Maristela in locali come il Maria Maria o il Mahi Mahi
In questo  caso la selezione musicale spazia principalmente tra salsa e zouk ma in realtà è molto più varia perché include anche chachacha, merengue, bachata, forrò, samba de gafiera, bolero e persino tango.
Quello che più colpisce nei giovani brasiliani che partecipano a queste serate è  l'interesse che provano per il ballo in generale. 
A loro, infatti, non interessa eccellere in qualcosa, quanto saper ballare un po' di tutto.
Sarà per questo che, in questi locali si respira sempre un'atmosfera molto socievole e rilassata, direi assolutamente festosa (un esempio di "felice mescolanza" che mi riprometto di seguire per il futuro).
Il ballo più popolare oggi a Salvador  è in ogni caso  il forrò.
Si tratta di un ballo molto semplice, di sapore contadino, che si balla come la vecchia salsa venezuelana e che deve il suo successo proprio alla sua facilità di esecuzione.
Non hai infatti bisogno di andare a scuola per impararlo.
Lo si balla dappertutto ma in particolare in locali come il "Coliseum", "Emporium", "Alphorria"  o nei localini popolari di Itapuà come "Lingua de Prata" e "Jangada" dove furoreggiano anche il bolero, l'aroxa (che è un ballo simile alla bachata dominicana) e la vecchia lambada.
L'atmosfera che si respira in questi localini di carattere popolare è chiaramente molto diversa rispetto a quella dei locali della ricca borghesia brasiliana (che è invece più simile alla nostra).
Proprio confrontando questi due diversi modi di vivere il ballo, capisci che una persona umile non ostenta mai quello che ha, proprio perché non ha nulla da ostentare.
Il ricco invece è portato ad ostentare la sua ricchezza ed è quindi inevitabile questo suo desiderio inconscio di mettersi in mostra, di apparire...

In Brasile "l'andare a ballare in un locale" è, spesso, "un lusso" che troppe persone non possono permettersi...ma questo fatto ci spiega perché per loro ogni situazione è buona "per divertirsi", nella misura in cui già "l'essere lì è un divertimento o una fortuna"...
Non c'è tempo per le cose negative.
C'è giusto il tempo per lasciare da parte le preoccupazioni quotidiane, le rate da pagare, l'affitto che non aspetta.
C'è solo la voglia di cercare nel ballo e nella musica un momento di gioia che possa aiutare a sognare...

muito axé
Enzo Conte
 

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