Chi è Online

 2 visitatori online

La Newsletters della Isla de Caribe

  Salsa_Raking_1
Larabalogo
logo2_europark
Shed_Logo
Studio_58_-_Logo
Logo_Sorsy_E_Morsy
banner_el_baile_de_cuba
logo2
banner_diablo.jpg
Studio_Legale_Delpopolo
banner_-_revolution

Genere Preferito

Genere preferito
 

In quali giorni preferite andare a ballare Salsa?

In quali giorni preferite andare a ballare Salsa?
 

In base a quali criteri invitate a ballare qualcuno/a?

In base a quali criteri invitate a ballare qualcuno/a?
 

Esiste una musica per ballare portoricano ed una per ballare cubano?
salsa_portoricana_e_cubana.jpg

Una delle leggende metropolitane che divide sempre di più gli appassionati della salsa è che "esiste una musica per ballare portoricano ed una per ballare cubano".

Posso capire che uno preferisca un genere piuttosto che un altro, ma si tratta di una convinzione che non corrisponde affatto alla realtà.

Basterebbe andare in giro per il mondo per accorgersene.

Per scoprire, ad esempio, che i cubani ballano volentieri sulle note della musica portoricana (al punto che Mark Anthony è uno dei loro idoli) e che i portoricani adorano cimentarsi con i ritmi cubani (al punto che i Van Van, quando vanno nell'isla del encanto, fanno sempre il tutto esaurito).


Se è vero che salsa e timba sono  due generi musicali con delle caratteristiche diverse, è altrettanto vero che la bravura del ballerino sta proprio nella capacità di "adattare il proprio stile a qualsiasi tipo di musica"...

In Italia il rapporto con la musica afro-latino-caraibica viene quasi sempre filtrato attraverso la lente di un ballo che si apprende generalmente in una scuola. 

Ed è proprio nelle scuole di ballo che si riceve un controproducente "imprinting sonoro" che spesso induce non solo a prediligere un certo tipo di sonorità, ma persino a credere che ci sia un musica da ballare "in linea" e una musica da ballare "in tondo" o in "rueda" (mi viene l'orticaria quando sento questi termini!!!)

Si tratta di aberrazioni, figlie della mancanza di  una vera cultura salsera ma anche figlie, purtroppo, di interessi commerciali da parte degli stessi maestri, che si dimenticano troppo spesso di spiegare ai loro allievi  che "il ballo non ha padroni"...

Guardando poi la cosa da un punto di vista strettamente tecnico, ci accorgeremo che l'interpretazione di un brano non è determinata  dalla postura, dalle figure o dalle geometrie di ballo, ma semmai dalla corretta interpretazione del suo andamento ritmico. 

La cosa veramente difficile da fare è,  infatti, saper dare ad ogni brano lo swing adeguato, a prescindere dallo stile con cui lo balliamo.

In fondo cosa significa esattamente "saper leggere un brano musicale"?

Significa eseguire correttamente le parti musicali (andare, ad esempio, di rumba, di bomba o di despelote se la musica chiama questi ritmi), essere in grado di azzeccare gli stacchi, le ripartenze come i cambi di ritmo.

Il che equivale anche a saper distinguere la parte del son da quella del montuno; la parte del mambo  da quella della descarga.

Bisogna inoltre avere la capacità di ballare morbido su un brano romantico e con la enfasi adeguata su un brano ritmicamente aggressivo.

A quanti di voi invece è capitato di vedere persone andare di rumba su una salsa romantica o fare passi di mambo su un passaggio rumbero (?!?!)...

(Attenzione però a non confondere  uno spettacolo, in cui bisogna per forza saper leggere un brano, con il ballo sociale, in cui ogni volta più che interpretare un brano si è costretti ad adattare il proprio modo di ballare alle capacità del  partner o della partner di turno)...

Mi rendo conto di come sia difficile scardinare convinzioni ormai radicate, ma  quelli che, nonostante tutto, continuano ad essere convinti che ad ogni musica corrisponde un certo stile di ballo voglio chiedere:

Sbagliava allora il grande maestro portoricano Papito Jala Jala quando nelle sue esibizioni qui in Italia (molti se lo ricorderanno) ballava sul brano "Marcando la distancia" di Manolito y su Trabuco?


Sbagliava il compianto artista cubano Tony Castillo, quando interpretava con le figure del casino  un brano romantico come "Como una pelicula" del portoricano Carlos Alberto?

E ancora mi piacerebbe chiedere:

"La timba come andrebbe ballata?

Con le figure del casino come si fa qui in Italia o in maniera sciolta come fanno a Cuba? Chi sbaglia noi o loro? "

In una accezione rigida direi che  siamo noi a sbagliare, visto che non abbiamo colto lo spirito  originario della timba.

In una accezione più flessibile "non sbaglia nessuno" perché il ballo è appunto "una libera interpretazione"....

Il che significa che dello stesso brano, ballerini con indole, sensibilità e capacità diverse daranno una interpretazione più congeniale alla loro personalità ma anche al loro retaggio culturale (fenomeno meglio conosciuto come "transculturacion)...

Qual'è il risultato di queste divisioni ideologiche?

Che oggi si fa sempre più difficile  trovare degli ideali compagni di viaggio.

Siamo arrivati finanche al paradosso che  molte persone  amano la timba ed odiano la salsa e viceversa... quando invece la cosa più logica e sensata sarebbe riuscire ad apprezzare  questi due meravigliosi generi nella loro intrinseca bellezza....

Io, ad esempio, non ho mai capito perché nelle serate a tema, si pratichi un  boicottaggio, una vera e propria discriminazione nei confronti della musica cubana e viceversa...

Personalmente (a costo di attirarmi delle antipatie da parte dei timberi e dei salsaduristi ad oltranza) non mi riconosco affatto in questa visione.

Ballo volentieri entrambi i generi. Anzi  mi sono accorto che mi diverto di più su alcuni brani di timba che su un brano come "Salsa dura" degli Exelencia o sulle sonorità di un certo guaguancò newiorkese.

Ma magari lo strano sono io!...Oppure no, visto che girando  per locali mi accorgo che persino molti "filo-cubani" preferiscono ballare sulle note di Tito Nieves, Mark Anthony e Gilberto Santarosa, piuttosto che su quelle della Charanga Habanera o su brani di salsaton e timbaton.

muito axé
Enzo Conte
 

Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.