
Non c'è da meravigliarsi più di tanto se le divisioni
insite nel nostro DNA culturale, siano presenti anche
nel nostro modo di vivere la salsa.
A questo proposito vorrei riportare l'esperienza
di un amico, che oltre ad essere un grande
cultore di questa musica, ogni tanto si diletta a fare
il deejay: "lo scorso weekend sono stato invitato
al raduno Alma y Clave che si è svolto a Fiuggi.
C'era una sola pista e quindi, gioco forza la selezione
musicale avrebbe dovuto fluttuare tra Salsa
e Timba, vista la presenza equamente
divisa di filosalseri e filotimberi.
Avevo appena iniziato a proporre delle sequenze
di 3-4 brani, alternando la selezione musicale,
quando mi si avvicina un tipo chiedendomi
qualcosa di "bello carico" senza aggiungere altro.
Gli chiedo di aiutarmi ad accontentarlo facendomi
qualche nome e lui mi risponde con una luce
negli occhi di amare Vitin Aviles.
Complimentandomi per la scelta raffinata gli
prometto di passarglielo immediatamente.
Dopo un paio di brani glielo metto e rivolgo il
mio sguardo verso di lui come a cercare un cenno
di assenso e di soddisfazione.
Con mia grande sorpresa il tipo rimane da solo
appoggiato alla parete fino alla fine del brano.
Terminato il brano mi ricapita vicino ed a quel
punto gli chiedo come mai non lo avesse ballato
e lui candidamente mi risponde:
"Ma perchè era Vitin Aviles ?".
Passa una mezzora ed ecco la richiesta di
rito riguardante " Il ginecologo del ritmo " che
ovviamente non sono in grado di accontentare.
Sempre per cortesia propongo alla richiedente
di scegliere un disco di suo gradimento tra gli oltre 400
variegatissimi che avevo con me, e lei dopo averli
guardati mi dice di fare io, perchè tanto a lei
piaceva solo quello che mi aveva chiesto.
Passano altri 10 minuti e mi si avvicina una
donna facente parte del gruppo dei filotimberi
che inbufalita mi dice che si sta annoiando
e che ha pagato fior di soldi, intimando di mettere
musica cubana.
Gli faccio rispettosamente notare che quello
che stavo passando era il quarto brano
cubano consecutivo (Adalberto Alvarez, Tirso Duarte,
Maikel Blanco, Manolito y su Trabuco).
La donna, leggermente invasata, mi contesta
che quella non era musica cubana e che se lo era,
erano brani brutti.
Decido per le mie coronarie di non
incazzarmi e tiro avanti...
L'incubo seguente arrivava poco dopo
sulla richiesta di una musica da Rueda.
Il caporueda decideva circa dieci minuti dopo
la sua richiesta, di lanciare la sua cubanissima
rueda de casino sul brano " Idilio "
del portoricano Willie Colon.
L'ultima ma più delirante richiesta fu
quella di un brano adatto al Los Angeles Style.
Che dire? Viva la biodiversità !
Io mi limito a constatare che mai mi son sognato
di rompere le scatole al Dj ma oggi evidentemente
i tempi sono cambiati.
Allo stesso modo, debbo constatare che è come
se un tumore si fosse installato nella Salsa
e che purtroppo ci siano poche speranze di sradicarlo.
Non sembri eccessivo il paragone quando abbiamo tutti
sotto gli occhi una situazione nella quale ognuno
ha la sua Salsa e non vuole per nulla al mondo
che si confonda con quella dell'altro ".
Guacha y guaracha
Un abbraccio Enzo Conte
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